Il Dio della creazione e della Bibbia si differenzia da tutte le altre divinità, qualora esistessero, perché è l'unico che annuncia in anticipo la realtà futura.

Numerose sono le profezie bibliche, quest'opera prende in considerazione principalmente due libri della Scrittura: per l'A.T., lo scritto del profeta Daniele, che visse a Babilonia nel VI secolo a.C. e per il N.T. lo scritto dell'apostolo Giovanni, l'Apocalisse, redatto alla fine del I secolo d.C. Questi due libri della Bibbia, tra i più discussi della teologia, hanno suscitato un particolare interesse nel mondo giudaico-cristiano. Il primo, nel mondo ebraico, era tra i più conosciuti all'origine del cristianesimo ed entrambi hanno accompagnato lo studio teologico nel divenire della Chiesa.

La realizzazione della sacra Scrittura, nel corso dei secoli, nei tempi indicati da Dio non solo è dimostrazione della veridicità della rivelazione, ma offre al credente punti di riferimento solidi e sicuri per la sua esperienza di fede.

La ricca bibliografia, un elenco di 107 pagine, è stato un elemento di supporto delle tesi sostenute dall'autore.