La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno è presente in oltre 200 nazioni riconosciute dall’ONU. Pur essendo una chiesa di minoranza è cattolica.
È sorta negli Stati Uniti d’America a metà del XIX secolo a seguito di un risveglio religioso che ha avuto le sue ripercussioni in Europa e anche nell’America latina. I suoi padri fondatori hanno creduto fortemente nel messaggio profetico della Scrittura ereditando la corretta comprensione di questo aspetto della Bibbia da chi, nel corso dei secoli, ne ha fatto oggetto di studio e di riflessione (vedere la nostra opera Quando la Profezia diventa Storia).

La Riforma protestante ha voluto ricondurre la cristianità all’origine della sua storia, ma avendo conservato il compromesso costantiniano di essere chiesa di stato o di maggioranza, quindi non confessante, pur avendo segnato la storia della Chiesa non ha fatto il salto qualitativo sperato. A partire da quel momento altri movimento, continuando lo spirito della Riforma e dei pre-riformatori del Medio Evo, hanno dato origine a variegate espressioni di fede che hanno prolungato la propria esistenza nei secoli e hanno generando a loro volta altre chiese, che hanno anche caratterizzato momenti particolari della storia, motivate sempre dal ritornare alla fede dei padri, «alla sana dottrina», usando una espressione di Paolo, agli insegnamenti della Chiesa apostolica.

La Chiesa avventista – crede l’autore – è la realizzazione di questa volontà di fede e la sua dottrina ne è la dimostrazione.